I nostri corsi per Bambini e Ragazzi

Imparare a imparare

Il corso dura 20 ore perché tale è il tempo minimo necessario per poter ottenere un cambiamento.

E’ organizzato in 10 unità da 2 ore, in modo tale da impiegare il tempo a disposizione nel modo più efficiente, senza che siano necessarie pause prolungate. L’attività individuale sugli strumenti si alterna alla riflessione sui propri processi di pensiero e alla condivisione e discussione con il gruppo. Il corso non è un doposcuola, in quanto si ritiene fondamentale evitare di abituare gli studenti alla passività ed accompagnarli piuttosto verso l’autonomia nello studio.

Percorsi individuali di potenziamento cognitivo

Percorsi individuali di potenziamento cognitivo, rivolti a bambini e ragazzi con esigenze speciali (particolari difficoltà scolastiche o cognitive). Il percorso può essere preceduto da una valutazione LPAD in modo tale da individuare le funzioni cognitive carenti ed i punti di forza, su cui far leva per aiutare la persona a migliorare le sue capacità. Si utilizzano gli strumenti del Metodo Feuerstein come mezzo di potenziamento delle abilità cognitive ed elaborazione di efficaci strategie organizzative e di studio, che si trasferiscono poi nelle discipline scolastiche e nelle situazioni di vita quotidiana. Ogni percorso è diverso e costruito sulle esigenze della persona. Per persone non vedenti, ipovedenti o con difficoltà di attenzione è previsto anche l’uso di strumenti del programma tattile

Percorsi individuale per bambini molto piccoli

A partire dall’età di due anni, i bambini vengono seguiti per prevenire l’insorgere di carenze cognitive, attraverso la mediazione di Feuerstein integrata con il Concept Teaching Model del norvegese Magne Nyborg. Questo metodo si propone di insegnare in maniera sistematica i concetti che sottendono l’apprendimento e di sviluppare i processi mentali di attenzione, decodifica, memoria e recupero delle informazioni. I contenuti di ogni lezione vengono condivisi con i familiari affinché possano riprenderli e rinforzarli nella quotidianità con i loro bambini nel corso delle settimana.

L’alfabeto delle emozioni

Corsi L’alfabeto delle emozioni della durata di 10 ore, rivolti a piccoli gruppi di bambini della scuola elementare. Si forniscono al bambino i mezzi per riconoscere e gestire le proprie emozioni con gli Strumenti Feuerstein e con tanta creatività. Come amava dire il Prof. Feuerstein, “cognitivo ed emotivo sono due facce della stessa medaglia, e quella medaglia è trasparente”. Non può esserci un apprendimento efficace se non c’è cura per entrambe le sfere cognitiva ed emotiva. Oltre alle competenze e alle abilità intellettive è necessario quindi anche imparare a utilizzare un altro alfabeto, quello delle emozioni.

Scrittura creativa

Corsi di Scrittura creativa della durata di 10 ore, rivolti a piccoli gruppi di bambini del secondo ciclo della scuola primaria

Laboratorio scrittura creativa bambini

Impara a scrivere

Corsi Imparare a scrivere della durata di 15 ore, rivolti a piccoli gruppi di ragazzi della scuola media inferiore e superiore, in particolare come momento di preparazione agli esami di maturità. Attraverso l’applicazione del Metodo Feuerstein e il trasferimento nella scrittura, si costruiscono i prerequisiti cognitivi per scrivere testi in modo coerente e coeso.
Sono aperte le iscrizioni ai corsi Imparare a scrivere … il tema, questo sconosciuto e Imparare a scrivere in preparazione agli esami di maturità.

Giocando si impara

Laboratorio Giocando s’impara, rivolto a bambini della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria. Attraverso gli strumenti Feuerstein del PAS basic, gli strumenti Tzuriel, attività di gioco ed artistico – creative sempre nel rispetto dei principi e dei criteri di mediazione di Feuerstein, si vanno a costruire le funzioni cognitive emergenti necessarie per l’apprendimento e si insegna al bambino a gestire le proprie emozioni.

Corsi per Adulti

Mantenersi in forma attraverso la ginnastica mentale!

Una palestra per il cervello.

Il cervello non è un muscolo, ma tenerlo in allenamento può essere una scelta vincente! Una buona memoria raramente è un dono di natura, più spesso è il risultato della consapevolezza: ricordiamo perché sappiamo come funzionano i meccanismi della nostra memoria. Il cervello umano è una struttura composta da miliardi di neuroni, cellule nervose collegate tra loro da uno sterminato numero di connessioni, le sinapsi. Durante tutto l’arco della vita il cervello è in continua modellazione per adeguarsi alle sollecitazioni cui è sottoposto, di conseguenza alcune strutture nervose funzionano di più e meglio perché vengono continuamente sollecitate, altre di meno, quindi più ci si allena, sottoponendo a lavoro il cervello, più si impara a risolvere ogni problema, inestricabile solo in apparenza e solo per un cervello non sufficientemente allenato.
Il metodo Feuerstein insegna a sviluppare al massimo le enormi potenzialità del proprio cervello di cui la maggioranza degli esseri umani sfrutta solo una minima parte. Ogni individuo, in ogni età e situazione, può potenziare le proprie abilità cognitive attivando e sviluppando risorse ancora latenti ed aumentando la propria flessibilità.
Una serie di esercizi mentali, che non richiedono requisiti di tipo scolastico o conoscenze disciplinari, forniscono l’occasione per avviare un percorso di ampliamento e rafforzamento delle proprie capacità.
Il metodo Feuerstein trova in questi ultimi anni una larga diffusione a livello internazionale in quanto risponde alle esigenze di una società in continua trasformazione in cui le conoscenze cambiano rapidamente e pertanto è necessario fornirsi di mezzi per trovare e scoprire strategie adatte a sempre nuovi contesti.

Percorsi individuali di riabilitazione cognitiva post trauma

 Una lesione celebrale può influire sul funzionamento di diverse aree – motoria, cognitiva, verbale, emozionale, relazionale. La riabilitazione, in questi casi, è mirata generalmente in primo luogo al miglioramento delle abilità motorie e allo svolgimento delle attività di base della vita quotidiana. Tuttavia possono permanere difficoltà di tipo cognitivo, come ad esempio incertezze nell’orientamento spaziale, perdite di memoria, difficoltà nel linguaggio e nella lettura, che impediscono al paziente di riprendere le mansioni a cui era abituato prima del trauma, determinando un cambiamento sostanziale nelle sue abitudini di vita.

 L’intervento con il metodo Feuerstein inizia con la valutazione dinamica LPAD, mirata alla comprensione di quali funzioni cognitive hanno maggiormente bisogno di essere migliorate (ad esempio, in caso di difficoltà di lettura, le funzioni cognitive implicate possono essere diverse) e alla presa di consapevolezza del paziente della possibilità di modificarsi per mezzo dell’esercizio cognitivo. 

 Viene quindi messo a punto un progetto di riabilitazione cognitiva, che prevede solitamente un trattamento intensivo (da due a quattro incontri a settimana) e il coinvolgimento della famiglia nella realizzazione di quello che Feuerstein chiamava “ambiente modificante”.

II programma di arricchimento strumentale (PAS) viene applicato a casi di lesione celebrale dal 1997. Presso il Feuerstein Institute di Gerusalemme un intero settore è dedicato alla riabilitazione cognitiva post – trauma. 

L’anziano di qualità

Incontri di riattivazione cognitiva per vivere non solo a lungo ma anche in situazione di benessere.
Percorso strutturato di esercizi di ginnastica mentale mirato a correggere e/o a togliere deficit della capacità cognitiva di un soggetto, a rendere modificabile il potenziale cognitivo a qualunque età. L’attività può essere collettiva, sotto forma di “corso”o individuale.

Essere padrone della propria vita

Dedicato alle donne ed agli uomini che vogliono capirle.

Potenziare il funzionamento cognitivo e gestire efficacemente le emozioni per affrontare la complessità della vita quotidiana.
La teoria di fondo che anima il corso per quanto riguarda il potenziamento cognitivo è il metodo Feuerstein che, nato per persone svantaggiate, si è poi rivelato utile anche in molti altri contesti. Il metodo autobiografico è stato integrato da chi scrive per dare spazio alle emozioni, lasciarle fluire liberamente ed imparare a gestirle attraverso la riflessione, individuando punti di forza e di debolezza di ciascuno in modo da potenziare questi ultimi attraverso la “ metaemozione”. Dice Duccio Demetrio: “C’è un momento, nel corso della vita, in cui si sente il bisogno di raccontarsi in modo diverso dal solito. Capita a tutti, prima o poi. Alle donne e agli uomini, e accade ormai, puntualmente, da centinaia di anni, soprattutto nelle culture occidentali. Da quando, forse, la scrittura si è assunta il compito di raccontare in prima persona quanto si è vissuto e di resistere all’oblio della memoria.”Quando capita, è un bel momento da cogliere al volo ed incominciare a raccontarsi, mettere insieme i ricordi di ciò che si è stati e si è fatto, stare in compagnia di se stessi, scoprirsi per come si era e si è. Solo attraverso la presa di coscienza e la riflessione, l’esperienza della scrittura può trasformarsi da passione per il proprio passato in un nuovo progetto di vita, spazio interiore di benessere, visione lucida ed adulta di se stessi”.

Il corso si svolgerà attraverso:

  • Esperienze di lavoro mentale in cui i discenti, nell’interazione col docente, faranno meta cognizione ed impareranno a sfruttare i propri punti di forza ed a compensare gli elementi di debolezza;
  • Scritture autobiografiche a “tema“;
  • Lezioni teoriche continuamente intervallate da esemplificazioni pratiche con forte interazione tra docente e gruppo e all’interno del gruppo.

Emozionando

Il laboratorio si propone di insegnare ad identificare le proprie emozioni per gestirle in modo efficace e riconoscere quelle degli altri per entrare in empatia. La nostra vita è costellata di emozioni che prorompono sistematicamente non appena un avvenimento vissuto assume un significato personale. Guidano le nostre scelte, compongono i nostri ricordi, ci rendono consapevoli, determinano la nostra identità ed i rapporti con gli altri. Le emozioni fondamentali quali felicità, tristezza, paura, rabbia, disgusto hanno funzioni e scopi evolutivi quali mantenere i legami affettivi con le figure di attaccamento, segnalare l’esistenza di pericoli, difendersi dagli attacchi e dalle circostanze pericolose.

Proviamo a fare conoscenza con loro?

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